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martedì 8 settembre 2009

Riflessioni sulle fotocamere compatte, bridge e reflex

1 comment

Ecco cosa sono e cosa ne pensano i fotografi professionisti delle varie tipologie di macchine fotografiche digitali.

Le fotocamere di questa categoria montano un sensore da 1/2,3".
Da almeno un anno molte compatte utilizzano quello da 1/1,7" o da 1/1,6". (Canon, Nikon, ma anche Kodak e Panasonic). Anche se la differenza nelle dimensioni è solo di qualche millimetro, sicuramente negli ingrandimenti penso si faccia sentire. Oltretutto con un sensore leggermente più grande anche il grandangolo risulterebbe maggiore.

Più il sensore è piccolo e più facilmente costruirai zoom dalle escursioni focali enormi.
Controllare tutti i difetti di un progetto ottico complesso come uno zoom 18x, o peggio, è molto difficile, maggiore è il cerchio di copertura necessario e maggiori saranno i problemi da affrontare.

Della qualità chiaramente non interessa nulla a nessuno, nè ai produttori nè ai clienti, quindi perché parlarne?

Al cliente, oltre al numero di megapixel, interessa anche quel numero X presente sugli obiettivi.

Giorni fa mentre guardavo il depliant pubblicitario di un grande distributore di elettronica ho letto, tra le caratteristiche di una reflex Olympus E-510 che montava: ....un processore da 10 megapixel.
Certo che se neanche chi vende le fotocamere digitali capisce la differenza tra sensore e processore, figuriamoci se chi le produce non possa fare veramente quel che vuole e, come si diceva una volta,… vendere lucciole per lanterne.

Molti affermano che le fotografie delle moderne compatte hanno poco da invidiare a quelle di una Reflex.....ma col cavolo!, qualitativamente le foto saranno del tutto diverse, la stessa differenze che c'è tra un Big Mac ed un pranzo di Gualtiero Marchesi, la differenza tra l'ultima puntata di Elisa di Rivaombrosa e Barry Lyndon.
Purtroppo la maggior parte degli utenti non vedono le differenze, rapiti dalla fretta di scattare ancora non si soffermano sulle immagini già fatte, non le vedono, non le osservano e non vedono quindi le differenze.
E' un problema diffuso, vedo quotidianamente fotografie fatte con reflex da alcune migliaia di euro spianate nei passaggi tonali e nei dettagli da post produzioni selvagge, e chi le fa neppure se ne accorge, neppure si sofferma sullo scatto sul quale ha lavorato.

La differenza c'è, rimane ed è enorme. Una fotocamera professionale di 8 anni fa forniva un file pubblicabile su Vogue, una compatta attuale non fornisce un file qualitativamente accettabile per una pubblicazione professionale.
Che poi un utente inesperto non riesca a vedere la differenza io non lo metto in dubbio, ma la differenza c'è.
Del resto quanti distinguono un pezzo di vetro colorato di verde da uno smeraldo vero? Non c'è differenza? La differenza è abissale e chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le pietre preziose li distingue al volo, con un minimo di conscenza si riesce a capire la zona geografica di provenienza ed addirittua la miniera di estrazione, ma per un profano è solo un cristallo verdognolo, questo non significa che non ci sia differenza e che questa differenza non sia evidente.

Le differenze ci sono e sono molte, importanti, significative. Non vederle non significa che non ci sono!

Se volete approfondire questo argomento consultate questi articoli:


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1 commento:

  1. Caro Marco,
    sono finito sul tuo blog un po' per caso perché cercavo informazioni sulle fotocamere bridge di ultima generazione.
    In realtà il tuo intervento comincia con "le fotocamere di questa categoria.." quale categoria? Il titolo parlava di 3 categorie. Da quale inizi?

    A parte questo io credo che le differenti tecnologie abbiano caratteristiche, indicazioni d'uso e prezzi destinati a CLIENTI e USI precisi. Altrimenti è chiaro che una mera analisi delle specifiche tecniche sancirebbe facilmente il migliore.

    Già perché è chiaro che la Ferrari sia la macchina migliore ma non credo sia molto funzionale, in termini di consumi e piacere di guida, nel traffico di Roma. Meglio una smart col cambio semiautomatico?
    Quindi è sì la migliore ma cmq.. DIPENDE.

    Sono certo che non tutti noi fotografiamo per pubblicare su Vogue, e altrettanto certo che si possa fare un pessimo scatto anche con una reflex con un sensore grande come un raviolo.

    Se mentre scendo da una pista con la mia tavola da snow mi imbatto in un panorama particolare che vorrei immortalare, credo che sarò particolarmente felice di avere con me il mio (tieniti forte) Nokia N86 (apertura 2.4-3.2-4.8) e dist. foc. equiv. 28mm su lenti Zeiss) piuttosto che il Sony E. Satio. Probabilmente non avrei mai portato con me una bridge e figuriamoci una reflex durante una discesa. Mi farò bastare il suo sensore Samsung 1 /2,5” da 8MP. E tra l'altro sarò anche in grado di taggare con le coordiante gps la foto. Magari non la pubblico su Vogue ma su Panoramio/Google Earth di sicuro si!

    Quindi personalmente plaudo gli sforzi fatti per migliorare la resa fotografica dei nuovi cellulari a vocazione (foto) e credo che le compattine vedranno un inesorabile declino a favore delle Bridge per quelli che comunque vogliono la “marcia in più” sul controllo/qualità della fotocamera senza volersi impantanare sulle reflex che richiedono una conoscenza/manualità fotografica avanzata e un budget elevato per essere sfruttate appieno.
    Per il resto, aggiungo che il “let's play” di Canon è una bella trovata di Marketing per spostare su prodotti a margine più elevato persone a cui quei prodotti non servono.

    Comunque complimenti per il Blog!

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