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martedì 30 giugno 2009

Stampare foto digitali gratis

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Non avete mai stampato le vostre foto digitali?
È arrivato allora il momento di provare utilizzando l'omaggio proposto su www.12print.it per la stampa di 25 foto digitali nel formato 11x15.

Grazie a queste stampe fotografiche sarà possibile apprezzare la qualità della carta fotografica Kodak, disponibile sia su carta lucida, che satinata, e scegliere tra oltre 50 formati, sia amatoriali che professionali, partendo dal 10 x 13 fino ad arrivare al poster 76x125 e ricevere il tutto in 24/48 ore a casa tua.

Su www.12print.it si possono trovare tantissimi prodotti originali personalizzabili con foto, come ad esempio, calendari, tazze, cuscini, salvadanai e un prodotto molto originale come il foto puzzle disponibile in varie forme, fino al formato 50 x 70 composto da oltre 1080 pezzi.

Un prodotto che sta riscontrando un grande successo è la stampa su tela, prodotto di grande qualità, eleganza e innovazione, adatto per la personalizzazione di ogni tipo di ambiente.

12print.it aderisce al Progetto Fiducia Federcomin, che ha come scopo primario migliorare la fiducia della clientela che effettua acquisti online, attraverso regole di trasparenza, sicurezza e riservatezza.
Grazie ad professionalità, convenienza e assistenza al cliente il servizio di stampa foto e gadget online non è mai stata così comoda, di qualità e a prezzi concorrenziali.
Aspetto i vostri test e commenti sul servizio.

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lunedì 29 giugno 2009

Creare siti web (statici e dinamici), software personalizzati,reti aziendali, assemblaggio, assistenza e manutenzione di pc con Effe-Quadro

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Voglio segnalare ai miei lettori un azienda davvero strepitosa, Effe Quadro!

Come da titolo Effe Quadro di Flavio Ferrandi è un'azienda che si occupa di diverse tipologie di servizi, per soddisfare le esigenze dei privati e dei professionisti.

Si parte dall'assemblaggio, assistenza e manutenzione di pc, fino ad arrivare alla realizzazione di siti web (statici e dinamici), software personalizzati, reti aziendali e realizzazione di sistemi di videosorveglianza ip con l'utilizzo di nvr Qnap.

Un'azienda che grazie alla sua serietà e qualità dei servizi riesce a soddisfare al meglio ogni esigenza.

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domenica 28 giugno 2009

Festival di Woodstock [1969] - Le foto che hanno fatto la storia

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Il festival di Woodstock si svolse a Bethel, una piccola città rurale nello stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969, all'apice della diffusione della cultura hippy, che voleva riunire con "3 days of peace and music"; ma fu anche l'ultima grande manifestazione del movimento, che da allora si diffuse sempre più pure fuori dagli Stati Uniti, dove era nato, ma senza la coesione e l'originalità che avevano permesso negli anni Sessanta eventi come il Monterey Pop festival, la Summer of Love a San Francisco e, appunto, il festival di Woodstock.

Woodstock era stato ideato come un festival di provincia (e come "An Aquarian Exposition", il nome, dal tono modesto, con cui era pubblicizzato); ma accolse inaspettatamente più di 400.000 giovani (secondo fonti non certe, addirittura un milione di persone); trentadue musicisti e gruppi, fra i più noti di allora, si alternarono sul palco; l'esibizione non smise che un giorno dopo il previsto (era stato programmato sino al 17): così il festival ebbe una grande carica simbolica, che richiama ancora oggi, ma, soprattutto, fu un grande evento della storia del rock.



Un festival omonimo è stato riproposto ogni dieci anni dopo l'originale e, nel 1994, per celebrare i venticinque anni da allora; ogni volta vengono ospitati nuovi artisti, assenti nelle edizioni precedenti, insieme a musicisti già esibitisi su quel palco: così questi eventi, ciclicamente, danno un'idea della trasformazione della società (in particolare negli Stati Uniti) dalla prima ispirazione hippy alle edizioni più recenti, che hanno visto anche episodi di violenza e una sfumatura commerciale lontani dall'atmosfera allegra e utopistica dei "figli dei fiori".

Elenco completo foto: Le foto che hanno fatto la storia
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sabato 27 giugno 2009

Libera interpretazione

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Clona System Toner, cartucce per stampanti (Laser ed ink-jet), strumenti HI-TECH e memorie digitali

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www.clonasystem.it/ è un fantastico sito web di un'azienda che vende Toner e cartucce per stampanti (Laser ed ink-jet), strumenti HI-TECH, memorie digitali e tanto altro.

Tutto materiale di qualità a prezzi convenienti, comodamente acquistabile via internet con consegne in 24ore.

L' alta qualità dei loro prodotti, realizzati con materie prime accuratamente selezionate e testate, l' utilizzo di attrezzature tecnologicamente avanzate ed i notevoli investimenti nella ricerca, hanno dato sorprendenti risultati sull'affidabilità degli articoli.

Un sito web da non perdere, fantastico!

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venerdì 26 giugno 2009

Cartucce toner compatibili con stampanti Xerox

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Se siete in cerca di cartucce compatibili per stampanti Xerox ne trovate di ottime e a buon prezzo da Computer Company.

Io consiglio vivamente questo sito per i vostri acquisti, andate a questo link: http://www.computer-company.it

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E’ arrivato Bidbloom: il primo portale di “Entertainment Shopping” in Italia!!!

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Ciao ragazzi, avete mai sentito parlare dell’Entertainment Shopping?
Beh, finalmente è arrivato anche da noi!
Vi consiglio vivamente di visitare il sito di Bidbloom, il primo portale che ha introdotto in Italia questa alternativa al tradizionale e-commerce.

L’indirizzo è il seguente:

www.bidbloom.com






Bidbloom è un portale di vendita rivoluzionario, che propone prodotti esclusivi e molto ricercati sul mercato, a prezzi incredibilmente competitivi. Potete acquistarli oppure “conquistarli”, partecipando alle Aste di Bidbloom. Anche in questo caso, novità assoluta: Bidbloom è l’unico sito che propone Aste a prezzo dinamico: in pratica potete portare a casa prodotti importanti, come Tv Lcd, Consolle, Notebook, ecc. a prezzi ridicoli.
Giusto qualche esempio…

Le statistiche attestano che i risparmi superano mediamente il 75%!!

Molto divertente e davvero vantaggioso… io già ho provato, ve lo confermo.
Buon divertimento anche a voi!!

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Mobile Power Station recensione

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ARTICOLO NON PIU' DISPONIBILE.

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Hibiscus

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Mi piacciono molto gli Hibiscus e quando l'ho notato non ho potuto fare a meno di fotografarlo.

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Michael Jackson non è morto IS IMMORTAL

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Nikon D700 caratteristiche particolari

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La Nikon D700 è un vero è proprio gioiellino, ha 12,1 milioni di pixel e ha le generose dimensioni 36mmx24mm del formato FX (è il nome che Nikon ha assegnato ai sensori pieno formato).

Per le foto in luce scarsa, al momento non vedo scelta migliore (tranne che passare alla D3, ma le dimensioni e il prezzo sono stellari al confronto!). Ho scattato a 6400 ISO a mano libera (seppur con obiettivo stabilizzato) e ho realizzato scatti non ottenibili con nessun'altra fotocamera! La pulizia dell'immagine è impressionante, sembra uno scatto a 800 ISO, merito anche del sensore dalle dimensioni notevoli (e dal numero di pixel tutto sommato contenuto).

I 12 megapixel mi hanno consentito spesso dei ritagli spinti, e sempre grazie alla dimensione generosa dei singoli pixel l'ingrandimento mantiene una qualità eccelsa.

La qualità d'immagine è spettacolare, è davvero difficile (se usata bene, ovvio) incappare in sotto o sovraesposizioni.

Il D-Lighting fa miracoli, i cieli bruciati sono un ricordo del passato! La capacità di intervento nelle foto con alti contrasti supera qualsiasi possibilità di impostazioni manuali!

Sulla compatibilità Nikon è sempre strepitosa, su questa fotocamera potete montare tutti i DX AF Nikkor, di tipo G o D.

La batteria è una Li-ion EN-EL3e che dura moltissimo se non usate molto il monitor (io ci ho fatto 900 scatti! record). Per chi non si accontenta c'è pure il battery PackMulti-Power Battery Pack MB-D10 con una batteria ricaricabile Li-ion EN-EL4a/EN-EL4 o EN-EL3e o otto batterie alcaline.

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giovedì 25 giugno 2009

Studio fotografico portatile Cubelite da 90 cm

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Cubelite è un prodotto geniale, è uno studio fotografico compatto realizzato per fotografare oggetti, ideale per chi ha la necessità di fotografare i propri prodotti e inserirli sul sito web, realizzare cataloghi fotografici ecc....

E' comodissimo, uno studio fotografico sempre a disposizione. Basta accendere le luci, mettere gli oggetti al centro del cubelite, inquadrare e scattare per ottenere immagini still-life senza dover passare ore al programma di fotoritocco, attendere le giuste condizioni di luce oppure recarsi ad uno studio fotografico, con i tempi ed i costi che ciò comporta.

Il kit da 90 cm di cui sto parlando è la misura più venduta per il buon rapporto prezzo/prestazioni. Se non ci sono problemi di spazio per la collocazione, il Cubelite da 90 è ancora abbastanza maneggevole e permette di fotografare agevolmente oggetti o gruppi di oggetti fino a 60x60x60 cm.

L'acquisto di questo fantastico prodotto potete effettuarlo dal sito web del produttore a questo link: http://www.cubelite.it/

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Ciliegie

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La fotografia l'ho scattata stamattina da un fruttivendolo vicino casa mia, è una delle prime foto che faccio con la mia Nikon D90, a breve posterò le altre foto che ho fatto durante l'escursione fotografica di stamattina.

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Image Hosting con ImageShack, pubblicare le tue foto in web

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Ancora non avevo mai parlato di ImageShack e della sua utilità.

Questo servizio web di hosting immagini è vitale per chi vuole pubblicare le proprie fotografie via web senza dover perdere tempo a registrarsi a qualche servizio di album on-line come flickr o panoramio, dal sito si può anche ridimensionare la foto e impiegarla per diversi utilizzi.

Io le foto sul blog le pubblico dal mio album flickr, ma le fotografie o immagini di terzi le inserisco su imageshack e da li le porto sul mio sito.

l'indirizzo del servizio è: http://www.imageshack.us/

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Neda, la ragazza uccisa a Teheran diventa il simbolo della rivolta

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Jeans, maglietta e il volto sporcato dal sangue, gli occhi fissi al cielo e l'incredulità di chi tenta di rianimarla. Sono le immagini interminabili della morte di Neda, la ragazza iraniana uccisa domenica a Teheran mentre stava protestando con il padre tra le strade della città, teatro da giorni di manifestazioni e scontri.

Il video e le immagini stanno facendo il giro del mondo su siti internet, blog e quotidiani on-line. Il nome di Neda é diventato così il simbolo della resistenza iraniana, delle proteste dei sostenitori di Mir Hossein Mousavi, e della rivolta al regime del presidente Mahmoud Ahmadinejad.

In suo ricordo sono stati aperti numerosi gruppi su facebook sul web si moltiplicano i messaggi: "Ti ricorderemo, non sei morta invano".

Dai blogger, come già nelle ore recenti, continuano ad arrivare notizie dirette dai luoghi della protesta. Fra i più attivi, Saeed Valadbaygi, laureato in ingegneria, dipendente di una società che si occupa di progetti industriali. Sul suo blog, shooresh1917, Saeed scrive da Teheran e aggiorna costantemente su quel che accade in città, ma riferisce anche le notizie che gli giungono da altri distretti. La sua pagina si chiama Revolutionary Road, e in cima c'è un titolo: "All we want is a better world".

Fonte la Repubblica

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mercoledì 24 giugno 2009

Conversione foto in bianco e nero, Convertire le foto a colori in bianco e nero

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Convertire foto a colori in bianco e nero non è un operazione difficile coi nuovi software attualmente in commercio, se si dispone di Photoshop CS2 (o di versioni più vecchie) consiglio calorosamente di seguire questa guida

Per chi invece possiede Photoshop CS3 o CS4 la conversione in BN è molto semplice, basta andare su Image-->Adjustments-->Black & White a questo punto basta solo scegliere tra le varie modalità di bianco e nero, anche se tranne in casi particolari io consiglio di lasciare quella standard e di agire dopo sul contrasto e sui livelli.
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Nikon D90 la mia prima Reflex digitale

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Ieri in data astrale 23 giugno 2009 ho comprato la mia prima Reflex digitale, una Nikon D90.

Dopo tante ricerche e infiniti dubbi ho trovato la macchina che fa per me, l'ho testata in diverse condizioni di luce e devo dire che è davvero eccezionale, ad alti ISO il rumore è molto contenuto, l'autofocus è preciso e veloce, l'obbiettivo in dotazione è un 18-105 mm (meglio del classico e inutile 18-55).

Per un fotoamatore come me questa Reflex digitale è il TOP. Spero presto di postare delle foto.

Per saperne di più su questa macchina fotografica consultate i seguenti post:

- Nikon o Canon? Nikon D90 vs Canon 500D, Nikon D5000 e D60

- Nikon D90 vs Canon EOS 50D
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Messa a fuoco AF a più punti, e particolarità Canon

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La messa a fuoco a più punti (cioè tutti attivi) serve quando si deve inseguire il soggetto, in modalità ad inseguimento (AIServo per le Canon), un soggetto non statico e abbastanza piccolo.
Le Canon tendono a mettere a fuoco il soggetto più vicino e a tenerlo agganciato anche se passa da un punto AF all'altro.
Inoltre, c'è da tenere a mente, che i punti AF delle Canon sono legati ai settori dell'esposimetro con un tipo di funzionamento che la Canon chiamava AIM (advanced integrated multipoint), in pratica l'esposimetro da un'importanza maggiore a ciò che effettivamente il modulo AF ha messo a fuoco, usando quel determinato o quei determinati punti AF attivi.

In modalità oneshot invece, i punti periferici possono essere utili per mettere a fuoco (selezionandoli singolarmente manualmente) soggetti decentrati, senza ricomporre o ricomponendo facendo uno spostamento minore rispetto all'uso del centrale, al fine di scongiurare spostamenti involontari del fotografo, che comprometterebbero la precisione della messa a fuoco.
Ovviamente non bisogna dimenticare che i punti periferici, sono sempre meno precisi di quello centrale per diverse ragioni, quindi in condizioni di luce scarsa per esempio, spesso è comunque preferibile usare il punto centrale, bloccare l'esposizione e ricomporre.
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martedì 23 giugno 2009

Esecuzione di un Viet Cong [1968] - Le foto che hanno fatto la storia

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Questa foto è stata scattata da Eddie Adams e gli valse il premio Pulitzer. La foto che ritrae il generale Nguyễn Ngọc Loan mentre sparava alla testa di Nguyễn Văn Lém, un prigioniero, nelle strade di Saigon.

Adams ha fissato per sempre nella pellicola l'attimo in cui il proiettile entra nella testa del prigioniero, una foto di guerra che è stata definita tra le più drammatiche e impressionanti. Era stata scattata mentre si trovava in Vietnam come inviato dell’Associated Press, agenzia per la quale ha lavorato per buona parte dei cinquant’anni della sua carriera.

La pubblicazione della foto sconvolse non solo gli Usa e fu tra le immagini che spinsero l’opinione pubblica americana a cominciare ad opporsi in modo massiccio alla guerra.

Elenco completo foto: Le foto che hanno fatto la storia

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lunedì 22 giugno 2009

Comprare cartucce, toner e refill compatibili per stampanti su Inchiostri.it

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Un sito indispensabile per chi ama la stampa a casa delle proprie fotografie è Inchiostri.it.

Un punto di riferimento per l'acquisto di materiale di consumo per stampanti inkjet, laser e plotter.
Presente da oltre 6 anni in Internet e nei normali canali distributivi è ormai una realtà consolidata nella diffusione dei consumabili per stampanti.

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Stampare foto on-line con printixia

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Grazie a Printixia è possibile ordinare delle stampe on-line di ottima qualità.

Il prezzo delle stampe parte da 6 centesimi, oltre ai normali formati di stampa si possono realizzare dei poster, dei foto albums e con le proprie foto possono essere creati degli interessanti gadget (tazze, calendari, cuscini ecc..), da questo sito si può stampare praticamente di tutto su tutto!
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Acquisti e Vendita On-line sicuri e di qualità con Blutrade

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Cercando offerte vantaggiose per l'acquisto della mia Reflex sono entrato su Blutrade.com, è un ottimo servizio di acquisto/vendita On-line e chiunque può acquistare da questo sito, ho controllato i prezzi e mi sembrano abbastanza convenienti, sicuramente meglio comprare qui che in un normale negozio.

I prezzi delle Reflex digitali (e dei relativi accessori) e delle ottiche sono anch'essi convenienti e consiglio di comprare in questo sito la vostra macchina fotografica digitale.

Da questo sito è possibile acquistare di tutto, da Hardware per il pc agli strumenti musicali a opere di arte moderna, tutti gli articoli sono divisi per categoria.

Il sistema di acquisto è sicuro, gli utenti che hanno concluso un acquisto, oltre a rilasciare (o aggiornare) il proprio Feedback al Venditore, possono rilasciare giudizi e commenti sul singolo Articolo acquistato.

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domenica 21 giugno 2009

Fotografia Community Virtuale in Facebook

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Su Facebook (e si ormai ha contagiato anche me) ho aperto una community virtuale per appassionati di fotografia, chiunque può farne parte, dal fotografo professionista a quello amatoriale o a chi semplicemente per curiosità si avvicina a quest'arte.

Fino ad ora la Community conta oltre 2000 membri in costante aumento.

L'unico requisito necessario per entrare è di dover essere registrati a Facebook.


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Recuperare foto cancellate dalla scheda, Photo Recovery Tool

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Se siete dei fotografi professionisti questo strumento non vi può mancare, se siete dei fotografi amatoriali sbadati come me, idem.

Questo lettore di schede possiede un software chiamato Photo Recovery Tool con cui il fotografo può cercare all'interno della scheda le tracce dei file cancellati inavvertitamente (non vi è mai capitato di premere l'opzione "cancella tutte le foto" invece di cancellarne una?).

Questo programma può essere utilizzato anche per recuperare file di testo, video, musica e qualsiasi altro tipo di file digitale. E' perfettamente compatibile con tutte le schede attualmente sul mercato e il suo costo è molto contenuto, solo 14 euro.

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Nikon D3X vs Canon EOS-1Ds Mark III confronto caratteristiche Reflex Ammiraglie

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Ho fatto varie ricerche, come ho scritto nell'articolo "Nikon o Canon?" la scelta tra due Reflex di questo livello è puramente soggettiva, si prende quella con cui ti trovi meglio indipendentemente dalla differenza di prezzo tra le due ed è da questo dato che voglio far partire il confronto.

Il prezzo della Nikon D3X si aggira intorno ai 6500 - 7000 euro mentre quello della Canon EOS 1Ds Mark III è tra i 7000 - 8000 euro.

I dati li ho presi da diversi siti che hanno provato le 2 Reflex nelle stesse condizione di luce e con le stesse impostazioni.

- In termini di gamma dinamica le due reflex sono identiche, e la risoluzione è simile (la D3x ha un piccolo vantaggio, ma è una differenza minima).

- Confrontando i ritagli (ingranditi fino al 200%) la qualità d'immagine della D3x e della 1DsIII è identica, a qualsiasi sensibilità ISO! Inoltre, ricordatevi che guardare ritagli al 200% è come guardare stampe di svariati metri di lato, se già in questo caso si fatica a vedere differenze, non ne vedrete mai sul web o in stampe di dimensioni normali.

- La disposizione dei controlli è un pò diversa, ma nel complesso sono reflex molto simili: la qualità d'immagine è quasi identica, la velocità è simile, entrambe hanno una buona ergonomia e un mirino ampio, e autofocus veloce. Ho fotografato a tutte le sensibilità e penso che la D3x sia utilizzabile fino a 3200 ISO, solo 6400 appare un pò troppo rumoroso, ma in alcune situazioni può ancora essere utilizzabile. Sicuramente è più rumorosa della Nikon D3, ma è alla pari con la 1DsIII, ed è molto migliore della precedente Nikon D2X!

Le caratteristiche prettamente tecniche di entrambe le macchine in caso vogliate fare un confronto in questi termini le trovate nel catalogo prodotti delle rispettive case produttrici.

Concludendo, entrambe le macchine fotografiche sono 2 mostri che ha detta di chi le ha provate non presentano notevoli differenze l'una dall'altra.

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sabato 20 giugno 2009

Reflex Sigma SD14 e SD15, sensore FOVEON X3 (CMOS)

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Quella che vedete qui sopra è la Sigma SD14, ho scoperto questa Reflex da poco tempo, quasi per caso, in questo periodo sto spulciando tutti gli articoli di fotografia possibili e immaginabili per comprare una Reflex adatta alle mie esigenze.

Il punto forte di questa macchina è il sensore FOVEON X3, è uno speciale CMOS da 14 Megapixel, adottato solo da Sigma, con uno strato per ogni colore RGB. Quindi la risoluzione reale dell'immagine è poco meno di 5 Megapixel: per ogni pixel ci sono tre fotodiodi sovrapposti e quindi il sensore cattura tutti i colori, rosso, verde e blu, senza interpolazione.
Esso permette di riprodurre i colori della realtà meglio di qualsiasi altra macchina fotografica.

Ma ogni macchina fotografica ha dei pro e dei contro, ed un relativo utilizzo, non esiste la Reflex che va bene per tutto.

PRO
La Sigma SD14 è una macchina più adatta a uno studio fotografico perché non è una fotocamera particolarmente rapida. Però in quanto a qualità delle immagini è veramente eccellente sia per gamma tonale sia per la nitidezza, negli USA molti fotografi e fotoamatori sono passati a Sigma cambiando la loro Canon e Nikon a favore di Sigma sorvolando sui suoi "difetti" ma badando esclusivamente alla qualità dell'immagine.

Il prezzo della Sigma SD14 non è elevato con circa 600 euro te la porti a casa con un 18-200 ( in Germania EBAY.de ) e con gli altri 400 si può scegliere un signor obiettivo SIGMA tipo un 15-30 o con un centinaio di € in + un 10-20.


CONTRO
Considerato che la sua limitata cadenza di scatto può essere perdonabile, risulta abbastanza scomodo il tempo che la fotocamera dedica a processare ogni immagine. Sebbene è possibile continuare a scattare mentre la fotografia si sta registrando un compito tanto semplice come la revisione delle immagini diventa molto noiosa.

Dopo aver trascorso dei giorni con la SD14 tra le mani, è precisamente nel momento del processo che appaiono i maggiori problemi di questa reflex, che teoricamente dovrebbe superare molti altri modelli grazie alla sua tecnologia Foveon.

Una delle novità più interessanti della SD14 è la possibilità di scattare direttamente in JPEG e non solo in RAW, come accadeva nelle SD9 e SD10. Una buona notizia che –sfortunatamente- perde potenziale al vedere i risultati ottenuti e al confrontarli con ciò che è possibile conseguire dopo un rapido processo di un archivio RAW.

Dovuto possibilmente a un processo JPEG con serie difficoltà, i risultati diretti di questa SD14 sono un pò confusi. La sua risposta cromatica è realmente instabile, con una tendenza verso le tonalità gialle e verdi difficili da spiegare.

Solo lavorando con un bilanciamento dei bianchi manuale o applicando posteriormente all’immagine JPEG delle applicazioni di colore automatici è possibile ottenere fotografie con un colorito equivalente alla realtà. Ci ha sorpreso la risposta della fotocamera negli scatti con flash e applicando l’esposizione nella modalità automatica.

Gli scompensi cromatici, i problemi riconosciuti allo scattare direttamente in JPEG e la relativa lentezza del lavoro obbligano a posizionare la SD14 come una fotocamera promettente per lo studio o per quelle situazioni nelle quali si pretenda di ottenere un pò più dall’immagine a costo di passare un pò di tempo davanti al display del computer.

IL MIO PARERE SOGGETTIVO
La Sigma SD14 non è una macchina adatta per andare a "caccia" per colpa della sua già citata lentezza ma intendiamoci, per un fotoamatore dovrebbe andare benissimo poiché la sua velocità è sempre superiore a quella di una compatta o di una bridge, la consiglio a chi non ha grossi capitali, inutile spendere 1000 euro per una macchina di cui non comprerai mai ottiche decenti, meglio spenderne la metà e con il resto comprarsi delle ottiche per poter soddisfare le proprie esigenze.

E per parlarci chiaro, una volta facevano capolavori con macchine fotografiche che in confronto alle nostre facevano ridere.

A questo link trovate tutti i dettagli tecnici sulla Sigma SD14.

La Sigma SD15 che dovrebbe uscire a breve stranamente non porta un aumento dei Megapixel ma un sostanziale aumento della velocità che è la cosa più utile in questa Reflex, ma ancora è presto per parlare.
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Albert Einstein [1951] - Le foto che hanno fatto la storia

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La storia di Albert Einstein è facilmente reperibile su qualsiasi enciclopedia, ho deciso di inserire una parte della sua storia meno conosciuta (oddio, non proprio) più allegra e più particolare.

I suoi genitori temevano che fosse anormale: infatti riuscì a parlare bene solo a nove anni. Einstein fu espulso dalla scuola di Zurigo con la motivazione che studiava solo ciò che voleva.
Sembra strano ma Einstein non fu un bravo scolaro, infatti, sua madre scrivendo ad un'amica diceva: "Non so cosa faremo di Albert, per ora non impara un granché...". Non imparava perché, sin dalle prime classi inferiori, Albert si era rifiutato di studiare a memoria qualsiasi cosa; ciò cui si dedicò con vera passione fu lo studio del violino, un interesse che lo accompagnerà sino alla tarda vecchiaia.

Da giovane tentò l'esame per l'ammissione al politecnico di Zurigo, ma fu bocciato per la sua impreparazione in tutte le materie fatta eccezione della matematica. Ricco il panorama degli aneddoti sulla sua persona: era solito usare banconote di grosso valore come segnalibri, non portava mai i calzini.
Indossava una maglietta con l'effigie di Paperino, si presentava all'università in cui insegnava infagottato in pantaloni sformati e in un maglione giallo da " venditore di birra", usava portare una penna infilata nel collo del maglione.

Aveva ereditato dalla madre l'amore per la musica. E il suo secondo amore dopo la matematica era il violino. Non tutti pensano che fosse un buon violinista, ma quel che è certo è che il violino occupava un posto significativo nella sua vita.

Divenne vegetariano e astemio negli ultimi anni della sua vita. Era apolide (dopo che fu privato della cittadinanza tedesca) e mancino.

Quando Einstein sbarcò negli Stati Uniti, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Fra le molte domande cui bisognava rispondere ce n'era una che chiedeva: "A quale razza appartieni?" E lui rispose: "A quella umana!"

Prima di morire Einstein espresse il desiderio di mettere il proprio corpo a disposizione della scienza, senza tuttavia mettere la cosa per iscritto. Dopo la sua morte, Thomas Harvey, il patologo che effettuò l'autopsia, di propria iniziativa, rimosse il cervello e lo conservò a casa propria per circa 30 anni in un barattolo sottovuoto. Il resto del corpo fu cremato e le ceneri disperse in un luogo segreto. Quando i parenti di Einstein furono messi al corrente, acconsentirono a che il cervello fosse sezionato in 240 parti da consegnare ad altrettanti ricercatori. La parte più grossa del cervello è in consegna all'ospedale di Princeton.

Fonte giornale sentire, articolo scritto da Antonella Ventura

Elenco completo foto: Le foto che hanno fatto la storia
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Come stampare foto, risoluzione e dpi per stampe di qualità

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I precedenti articoli inerenti questo argomento e che consiglio di consultare sono:

- Stampa e scansione: punti, pixel e dpi

- La stampa in digitale: sistemi di stampa, la scelta della stampante e dei consumabili

Comunemente una stampa di qualità fotografica viene fatta a circa 300 Dpi, cioè dovremo disporre di 300 punti singoli e definiti completamente (coordinate e colore) per ogni 2,54 cm di stampa che vogliamo ottenere.

Girovagando per il web ho trovato questo utilissimo sito web che effettua il calcolo dei DPI nei formati di stampa, basta inserire la risoluzione dell'immagine, il formato in cui la si vuole stampare e i DPI che la foto possiede per ottenere le dimensioni ottimali di stampa.

Questo è il link del sito di cui vi ho parlato: Calcolo dimensioni di stampa
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venerdì 19 giugno 2009

Nikon D90 vs Canon EOS 50D, confronto caratteristiche Reflex e classifìca sensori

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La mossa della società francese DxO Labs è di quelle che lasciano il segno: pubblicare online la classifiche dei migliori sensori testati con metodiche scientifiche.
DxO non è un nome qualsiasi. La società campa sull’analisi delle performance delle fotocamere digitali, collaborando con le case costruttrici e con i produttori di sensori.

Come possiamo vedere nell'immagine la Nikon D90 possiede un sensore migliore sotto tutti gli aspetti della Canon EOS 50D.

In questo momento la classifica dei migliori sensori vede al primo posto due reflex digitali Nikon. Eccola:

1 - Nikon D3
2 - Nikon D700
3 - Canon EOS 1Ds Mark III
4 - Sony Alpha 900
5 - Canon EOS 1Ds Mark II
6 - Nikon D90
7 - Canon EOS 1D Mark III
8 - Canon EOS 5D
9 - Samsung GX 20
10 - Pentax K10D

Credo che il sensore della Canon sia troppo affollato di pixel e di conseguenza più rumoroso alle alte sensibilità.
Tornando al confronto tra D90 e 50D dobbiamo considerare ancora tanti altri fattori poiché in una macchina fotografica non conta solo il sensore.

FOTO Cult gennaio 2009 sulla Canon 50D
PRO
ottima ergonomia - struttura robusta - monitor LCD nitido e leggibile - interfaccia razionale ed interattiva (chissà cosa intendono?) - Velocità operativa - Buon equilibrio cromatico - Alta risoluzione effettiva - Ampia gamma dinamica in relazione alla risoluzione - Auto lighting optimizer (è il D Lightining di Nikon) - Controllo vignettatura (idem) - Pulizia pose lunghe (anche Nikon) - NR ISO gradualbile (come sopra) - Profili completamente personalizzabili.

CONTRO
Rumore ISO alle alte sensibilità - AF continuo non sempre preciso - WB non sempre preciso con luci al tungsteno - Controllo batteria non evoluto (la D90 è molto precisa in questo)

FOTO Cult dicembre 2008 D90
PRO
Interfaccia e struttura - sistema di riduzione della polvere - buon mirino - Monitor nitidissimo e leggibile - velocità operativa - flessibilità elevata (??) - Funzione video perfettibile ma interessante (un passatempo più che altro) - velocità e precisione AF - D-Lightining attivo efficace - controlli immagine chiari, efficaci e sensibili (puoi personalizzare quanto vuoi e memorizzare con il nome che preferisci decine di profili) - nitidezza e gamma in RAW - Pulizia fino a 1600 ISO senza NR - Correzione automatica delle aberrazioni cromatiche laterali - pose lunghe - autonomia

CONTRO
Immagini morbide in JPEG con regolazioni standard (basta spostare il controllo immagine da SD a NL o LD o VI etc etc) - sporadica tendenza alla sovraesposizione (confermo, da 0,3 a 0,7, ma basta saperlo e regolarsi di conseguenza) - manca alzo specchio (ha una funzione non simile che alza lo specchio 1 secondo prima dell'otturatore) - WB poco preciso con luci al tungsteno - Troppe limitazioni con ottiche prive di CPU

Ma dobbiamo vedere oltre alle mere caratteristiche l'utilizzo che vogliamo fare di queste due bellissime macchine fotografiche, un fotografo professionista in un forum consiglia:
"Se il tuo interesse, ad esempio è la foto sportiva o naturalistica io NON comprerei la D90.
La Nikon infatti ha un buffer piuttosto limitato (solo 6 raw) che non consente serie di scatti prolungati come invece spesso richiede la foto d'azione."

Se volete le specifiche caratteristiche tecniche delle due macchine a diretto confronto vi consiglio di andare a questo link.
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giovedì 18 giugno 2009

Hiroshima dopo la bomba atomica [1945] - Le foto che hanno fatto la storia

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I bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondiale.

Il mattino del 6 agosto 1945, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000, la maggior parte delle quali civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati fra gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità.

Nel 1945, Hiroshima era una città di grande importanza militare e industriale. Vi erano anche alcune basi militari nelle vicinanze, come il quartier generale della Quinta Divisione e quello del Maresciallo Shunroku Hata, secondo quartier generale dell'esercito a cui faceva capo l'intero sistema difensivo del Giappone meridionale. Hiroshima era una base minore, dedita al rifornimento e all'appoggio per le forze armate. La città era soprattutto un centro per le comunicazioni, per lo stoccaggio delle merci, e un punto di smistamento delle truppe. Era stata deliberatamente tenuta fuori dalle rotte dei bombardieri, proprio per permettere lo studio degli effetti di una bomba atomica in un ambiente ideale. La priorità per lo sgancio della bomba fu infine data proprio a Hiroshima a fronte della segnalazione che essa era l'unico, tra gli obiettivi, che non avesse al suo interno e nei dintorni campi per i prigionieri di guerra.

Il centro della città conteneva una quantità di edifici di cemento armato, e alcune strutture più leggere. In periferia, l'area era congestionata da una miriade di piccole strutture di legno, usate come locali da lavoro, posizionate tra una casa e l'altra. Alcuni stabilimenti industriali si estendevano non lontano dal limite periferico della città. Le case erano di legno, con soffitti leggeri, e molti edifici industriali avevano a loro volta pareti a incastro di legno. La città nella sua interezza era potenzialmente ad altissimo rischio d'incendio.

La popolazione di Hiroshima aveva raggiunto un picco di 381.000 unità prima della guerra, ma prima del bombardamento atomico la popolazione era rapidamente diminuita a causa di un'evacuazione generale ordinata dal governo giapponese, tanto che il 6 agosto si contavano circa 255.000 abitanti. Si calcola questa cifra sulla base dei dati mantenuti per l'approvvigionamento della popolazione (che era razionato), e le stime sugli operai e sui soldati presenti in città al momento del bombardamento sono, di fatto, molto poco accurate.

Fonte Wikipedia

Elenco completo foto: Le foto che hanno fatto la storia
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Quanti megapixel? [Guida]

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Di megapixel per un uso normale/amatoriale e per molti settori professionali ne bastano tranquillamente 10, 12 sono quel minimo in più da consentire una rifilatura con più disinvoltura, oltre queste risoluzioni ci deve essere un motivo più che giustificato per andarci, i 21/24 Megapixel delle attuali ammiraglie delle rispettive case sono davvero troppi ed impongono ottiche clamorose per avere più dettaglio, oltre a produrre files enormi da gestire che sarebbero giustificati solo in caso di stampe decisamente grandi, dettagliate, eseguite a regola d'arte, su macchine da stampa adeguate e supporti adeguati; in sostanza se spendi 200 euro a stampa oppure professionalmente pubblichi ad esempio su Vogue, AD, fai still life di discreto livello, ecco in questi casi andare oltre i 12 Mpixel ha senso, altrimenti proprio no.

L'unico caso in cui sarebbe utile disporre appunto di 20 ed oltre Mpixel è nella fotografia naturalistica, dove poter croppare le immagini fa piuttosto comodo e disporre di molta risoluzione, a patto di conservare dettaglio, è un buon vantaggio, ma va da se che per avere dettaglio sufficiente su un tele oltre i 300mm ci vogliono ottiche fisse e di qualità, certo non lo zoommone compatibile, e quelle costano molto molto più di qualsiasi corpo macchina.

Articolo scritto da Attilio
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Nitidezza, acutanza e microcontrasto in fotografia

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Quando si parla in generale di nitidezza mentalmente ci riferiamo ad un concetto piuttosto intuitivo, immaginiamo una figura ricca di dettagli tutti ben leggibili e distinguibili, ma in realtà ciò che stiamo apprezzando in questa situazione non è ciò che correttamente dovremmo definire con nitidezza, bensì con acutanza. I due concetti sono sensibilmente diversi, la nitidezza riguarda la capacità di rendendere in modo diverso due soggetti (o due punti del nostro soggetto) diversi, viceversa l'acutanza ci indica quanto contrasto, quanta differenza di "luminosità", c'è tra due soggetti (o punti del nostro soggetto) vicini. Un dettaglio potrebbe essere nitido ma non contrastato, come potrebbe essere contrastato ma meno nitido, purtroppo al crescere del contrasto diminuisce la nitidezza, ora vediamo perché.

Un esempio, il capello biondo su una guancia molto chiara: la differenza cromatica che ci può essere tra alcuni capelli biondi su una pelle chiara potrebbe essere molto poca, un obiettivo, ma in generale un qualsiasi sistema di acquisizione/rappresentazione, molto nitido restituirà un'immagine dove sono preservati gli esatti colori di ogni punto della guancia e di ogni passaggio tonale, in modo che anche i capelli più sottili e simili per colore siano, ad un'attenta osservazione, distinguibili.
Il fatto che siano distinguibili ad un'osservazione attenta, però, non significa che io li riesca ad apprezzare con semplicità, l'esempio eclatante per capire il concetto è dato dai capelli neri: se invece che bionda la mia modella fosse mora io non avrei alcuna difficoltà a distinguere facilmente il capello nero sulla guancia.

Cosa sta cambiando quindi tra le due situazioni? Certamente non la nitidezza, a parità di condizioni di acquisizione e rappresentazione, tuttavia per il mio occhio, che è sempre lo stesso, l'immagine con il capello nero appare più comprensibile, più facilmente apprezzabile, perché ciò che è cambiato è il contrasto tra il chiarore della pelle ed il nero del capello.
In sostanza quindi ciò che apprezziamo più facilmente e che ci offre la maggiore sensazione di "nitidezza" in realtà è il contrasto tra due punti/elementi/soggetti, mentre la nitidezza vera esula dal valore di contrasto, un obiettivo nitido mi rende leggibili dei passaggi tonali minimi, dove il contrasto è praticamente nullo. Questo aspetto è in generale sottovalutato o mal compreso ma ci sono degli ambiti fotografici dove invece è determinante: nelle riproduzioni d'arte noi non dobbiamo offrire una sensazione ma restituire nel modo più fedele immaginabile ciò che abbiamo davanti, se la "Starry Night" di VanGogh si presta con i suoi colori netti e brillanti ad una rappresentazione più contrastata, certamente quando dobbiamo riprodurre una "Gioconda" abbiamo invece la necessità di ritrovare tutta la nitidezza possibile per preservare ognuno dei delicatissimi passaggi di colore che Leonardo ha messo nel suo dipinto.

Facciamo un passo avanti ulteriore e passiamo dal capello, elemento dallo spessore nullo, ad oggetti adiacenti ma dalle dimensioni maggiori. Immaginiamo adesso un albero, pieno di foglie tutte verdi, illuminato dalla stessa luce, cosa ci permette di distinguere una foglia dall'altra? Il bordo. Il bordo di ogni singola foglia avrà una variazione tonale minima rispetto alla foglia adiacente, un obiettivo molto nitido ci restituirà queste variazioni tonali in modo fedele e noi, ad un'attenta osservazione, riusciremo a cogliere le singole foglie.

Tuttavia possiamo anche sforzarci molto meno: se aumentiamo il microcontrasto avremo che i passaggi tonali tra una foglia e l'altra diventeranno più decisi e percepibili, meno accurati, ma più facilmente percepibili, in sostanza andremo creare quell'effetto bordo che ci consentirà di individuare con maggiore immediatezza i confini delle singole foglie, avendo la percezione di una maggiore "nitidezza". Anche qui il concetto è fondamentalmente errato, maggiore nitidezza è avere un bordo foglia con tutti i suoi valori variabili in funzione della diversa incidenza della luce, variabili anche di pochissimo in funzione della variazione minima della luce che colpisce i diversi punti diversamente inclinati rispetto al sole, tuttavia ai fini della percezione di "limpidezza" dell'immagine avere un bordo foglia più netto, scuro, anche monocolore ma deciso, è preferibile.

Sono coniugabili i due aspetti? Posso avere un obiettivo nitido e contrastato contemporaneamente? Fino ad un certo punto si, oltre una certa misura di nitidezza e contrasto devo iniziare a sacrificare uno dei due aspetti per dare preferenza all'altro: se torniamo alle foglie è facilmente comprensibile, la gamma di verdi compatibili con le foglie di un Platano è una gamma finita e facilmente esaurita dalla luce di un tramonto che colpendo il nostro Platano ci mostrerà tutte le possibili sfumature che quelle foglie potrebbero mai assumere. Per aumentare la sensazione di leggibilità dell'immagine io dovrò aumentare il contrasto tra i vari passaggi tonali ma i passaggi tonali che ho sono già tutti quelli possibili quindi non posso far diventare un verde chiaro ancora più chiaro ed un verde scuro ancora più scuro perché uscirei dalla gamma dei verdi compatibili con quel soggetto (un verde tendente al blu non sarà mai credibile su un platano nonostante offra più contrasto) quindi cosa posso fare per incrementare comunque la sensazione di leggibilità? Comprimere le gamme tonali dei passaggi intermedi: il verde più scuro che ho è un verde 10, il più chiaro è un verde 100 e dentro ho tutti i verdi intermedi; tra due foglie potrebbe esserci lo scarto di un solo valore, verde 54 e verde 55, rendendole quasi indistinguibili, come faccio a distinguerle? Comprimendo i passaggi tonali.

Tutti i verdi da 10 a 14 diventano verde 10
tutti i verdi da 15 a 24 diventano verde 20
tutti i verdi da 25 a 34 diventano verde 30
tutti i verdi da 35 a 44 diventano verde 40
tutti i verdi da 45 a 54 diventano verde 50
tutti i verdi da 55 a 64 diventano verde 50
ecc...

Ecco fatto che le mie foglie, una verde 54 ed una verde 55 diventano non più distati solo un tono di verde ma distanti ben 10 toni di verde e quindi distinguibili facilmente una dall'altra.
Ho più dettaglio o nitidezza nell'immagine? Chiaramente no, ne ho un decimo rispetto a prima, le mie foglie non sono più foglie ricche di sfumature ma solo foglie a tinta piatta, ma nel complesso distinguerò meno elementi con più immediatezza ricavandone un'impressione di maggiore leggibilità.

Chiaramente l'esempio qui sopra è un'esemplificazione estrema per spiegare il concetto, nella pratica il fenomeno è un pochino più complesso, in sede progettuale si decide come far comportare un obiettivo, anche in funzione del supporto su cui andrà a lavorare (pellicola, sensore, sensore a grande densità di pixel, ecc...) e della destinazione d'uso appunto, se professionale o amatoriale ed in quali ambiti, ma ci andiamo a perdere in discorsi molto probabilmente inutili per le nostre esigenze medie.

Articolo scritto da Attilio

LEGGI GLI ARTICOLI SULLA TECNICA FOTOGRAFICA QUI: Tecnica Fotografica e teoria della Fotografia

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mercoledì 17 giugno 2009

Le foto che hanno fatto la storia - The falling man (l'uomo che cade) [2001]

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Nel mio precedente articolo sull'attentato dell'11 settembre 2001 avevo inserito delle foto, una di esse mi ha particolarmente incuriosito e ho deciso di fare qualche ricerca.

Questa foto è stata intitolata The falling man (l'uomo che cade).

E' stata scattata dal fotografo Richard Drew ed è diventata uno dei simboli di quell'evento.

Almeno 200 persone saltarono dalle torri in fiamme e morirono, precipitando su strade e tetti degli edifici vicini a centinaia di metri più in basso. Alcune persone che si trovavano nelle torri al di sopra dei punti di impatto salirono fino ai tetti degli edifici sperando di essere salvati dagli elicotteri, ma le porte di accesso ai tetti erano chiuse; inoltre, non vi era alcun piano di salvataggio con elicotteri e, quella mattina dell'11 settembre, il fumo denso e l'elevato calore degli incendi avrebbe impedito agli elicotteri di effettuare manovre di soccorso.

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martedì 16 giugno 2009

Software di Interpolazione Genuine Fractals e Plugin Photoshop

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L'interpolazione in fotografia è quel processo che serve ad aumentare la risoluzione di una foto, aumentare la risoluzione di un'immagine significa aumentare il numero di pixel che la compongono.

Tutti i programmi di fotoelaborazione digitale consentono questa operazione (ma senza esagerare!) secondo vari algoritmi (per es. smart, lineare, bicubico). La procedura si chiama Resampling. Alcune fotocamere hanno un software a bordo che consente un raddoppio della risoluzione.

Questo incremento in pixel, tuttavia, viene fatto dal programma inserendo nuovi pixel che "assomigliano" per i loro attributi a quelli che già ci sono. Il criterio bicubico è quello d'uso più comune e che fornisce risultati relativamente migliori. Resta comunque il fatto che l'informazione mancante fra un pixel ed un altro viene "inventata" dal programma sulla base di probabilità ma non si possono assolutamente ricostruire gli attributi reali di densità e colore mancanti.
Il metodo attualmente migliore di resampling è quello basato sulla geometria dei frattali di Mandelbrot, dal momento che la maggior parte delle forme naturali si può scomporre in unità geometriche di questo tipo. Quindi, ciò che viene "inventato" è abbastanza verosimile. Ma non è tuttavia il "vero".

Genuine Fractals è un software di interpolazione che può essere utilizzato anche come plugin di Photoshop (in entrambi i casi ovviamente a pagamento), a mio avviso un ottimo programma, lo consiglio soprattutto ai fotoamatori che possiedono macchine fotografiche con meno di 5 Megapixel e vogliono ottenere una stampa grande della propria foto senza perdere troppo in qualità, chi possiede macchine fotografiche con 10 o più megapixel non ha bisogno di un simile programma.
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lunedì 15 giugno 2009

Attentato 11 Settembre 2001 alle Twin Towers - Le foto che hanno fatto la storia

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Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi da parte di terroristi di al-Qa'ida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America.

La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice islamica al-Qa'ida dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio ebbero tentato di riprendere il controllo del velivolo. Oltre ai 19 dirottatori, vi furono 2974 vittime come conseguenza immediata degli attacchi, mentre i dispersi furono 24. La gran parte delle vittime erano civili, appartenenti a 90 diverse nazionalità.


Gli attacchi ebbero grandi conseguenze a livello mondiale: gli Stati Uniti d'America risposero dichiarando la "Guerra al terrorismo" e lanciando una invasione nell'Afghanistan controllato dai Talebani, accusati di aver volontariamente ospitato i terroristi. Il parlamento statunitense fece passare lo USA PATRIOT Act mentre altre nazioni rafforzarono la loro legislazione anti-terroristica, incrementando i poteri di polizia. Le borse rimasero chiuse per quasi una settimana, registrando enormi perdite subito dopo la riapertura, con quelle maggiori fatte registrare dalle compagnie aeree e di assicurazioni. L'economia della Lower Manhattan si fermò per via della distruzione di uffici del valore di miliardi di dollari.

I danni subiti dal Pentagono furono riparati dopo un anno, e un piccolo monumento commemorativo fu costruito sul luogo. La ricostruzione del World Trade Center è invece stata più problematica, a seguito di controversie sorte riguardo i possibili progetti e sui tempi necessari al loro completamento. La scelta della Freedom Tower per la ricostruzione del sito ha subito ampie critiche, conducendo all'abbandono di alcune parti del progetto originario.

Fonte Wikipedia

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sabato 13 giugno 2009

Tutorial per Photoshop: Il colore selettivo, lasciare colore nelle foto in bianco e nero (tutorial n°7)

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Avevo già precedentemente parlato di questa tecnica in uno dei miei primi tutorial a questo indirizzo: http://marcocrupifoto.blogspot.com/2008/11/tecnica-di-fotoritocco-il-colore.html

Ma era più una guida per Corel paint shop pro che per Photoshop ed è da utilizzare per fare lavori più di "precisione".


Realizzare questo effetto è piuttosto semplice e divertente, occorrono pochi passaggi:

1°) Aprire la foto a colori.

2°) Eseguire i normali processi di postproduzione (regolazione del contrasto e della luminosità, regolare i livelli ecc...).

3°) Utilizzare lo strumento bacchetta magica (Quick selection tool) e selezionare l'area (o le aree) in cui ci interessa lasciare il colore.

4°) Cliccare col tasto destro del mouse e selezionare "inverti selezione" e andare su Image->Adjustments->Black & White.

5°) Rifare "inverti selezione" se si vuole rendere più acceso il colore (o modificarlo) tramite la regolazione del contrasto e della luminosità o il bilanciamento colore.

6°) Cliccare di nuovo col testo destro, selezionare "Deselect", salvare il file con un altro nome e il gioco è fatto.

Quasi dimenticavo, la foto l'ho scattata tempo fa alla Marcia per la pace da Perugia ad Assisi.

I MIGLIORI TUTORIAL PER PHOTOSHOP QUI:  Tutorial per Photoshop tecniche avanzate di fotoritocco Professionale
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Photoshop Online gratis, Adobe Photoshop dal web

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Girovagando per il web mi sono imbattuto in un servizio quanto mai particolare e devo dire utile, Photoshop on-line, ovviamente non è potente come la versione a pagamento, ma molte funzionalità base utili per il fotoritocco sono presenti (regolazione del contrasto e della luminosità, i livelli, le curve, il ritaglio, il timbro clone, la modalità di rotazione delle immagini, alcuni filtri e altro).

Stranamente veloce devo dire, nonostante sia su un sito, lo reputo sempre più professionale di picasa e company, però ci tengo a dire che chi è interessato veramente alla fotografia deve utilizzare Photoshop in versione software a pagamento.

Questo è il link per utilizzare subito Photoshop On-line: https://www.photoshop.com/
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venerdì 12 giugno 2009

Quale ottica per Macro fotografia, obiettivi macro

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Questo articolo è stato scritto da Simone Tossani.

Un utente tempo fa scrisse:
Io ho una e-330 con 80 om f.4 con extention tube 65-116., t10 ring flash
vorrei comprare un altro macro e la slitta.
sono indecisa con 150 sigma macro x oly
50om macro 3.5
50 f2 zuiko
35 f.3.5. zuiko

E questa fu la risposta:


La prima ipotesi è certamente in contraddizione a quello che tu cerchi ovvero un ampio angolo di campo.

Il 150 Macro Sigma è un'ottica eccellente e chi dice che è una valida alternativa ai più blasonati posso dire con certezza che non è affatto un'alternativa ma la miglior scelta delle ottiche macro oggi in commercio, anche se per caratteristiche quasi identiche preferisco più il 180 che permette un maggior allontanamento dal soggetto.

Il 150 Macro non ha affatto un ampio angolo di campo, infatti ha un'ampiezza di ben 16.4 gradi nel formato 35mm mentre nel formato SD si riduce a ben 9.4 gradi.

Molto dipende da cosa vuoi fotografare.
Se hai bisogno di staccare il soggetto dallo sfondo è la soluzione più giusta, permette un ottimo RR di 1:1 ad una distanza di circa 38 cm e grazie appunto ad un minor Angolo di campo anche a diaframmi più chiusi hai un ottimo sfuocato sui secondi piani.

Questa foto ne è un esempio.











































Sigma 180 Macro EX DG HSM - moltiplicatore Sigma 2x EX DG - apertura Ddiaframma f/14 distanza dal soggetto circa 1 metro 1 metro e mezzo.
La distanza che intercorre tra me e il soggetto ha aperto l'angolo di campo riproducendo circa la stessa ampiezza se avessi fotografato con il solo obiettivo senza moltiplicatore riproducendo il meglio di questa ottica.
Per intendersi, due linee che si intersecano tra di loro avente un x angolo proiettate all'infinito fa si che più è distante il punto che intercorre tra soggetto e lente più sarà ampia l'azione dell'angolo di campo.

Lo sfondo che vedi dietro al soggetto è a circa 30 cm dalla cavalletta.
Potevo benissimo aprire di più il diaframma e averlo maggiormente sfuocato ma l'effetto di questi elementi flottuanti diagonalmente mi erano piaciuti.

Considera che il 180 ha un Angolo di Campo ancora più inferiore del 150 ma il risultato sarebbe stato molto simile a questo.

Pregi:

- Allontanamento dal soggetto

- Messa a fuoco HSM precisa e veloce (anche se sconsiglio in qualsiasi obiettivo macro mettere a fuoco automaticamente, una messa a fuoco manuale risulterà essere sempre la miglior scelta).

- Ottimo sfuocato di sfondo

- Eccellente nitidezza. (vedere Crop 100%)


Difetti:

- Per avere sfondi illuminati qualora non si disponga di almeno due flash uno per soggetto e l'altro per lo sfondo è necessario far scendere il tempo di posa rischiando di andare oltre al tempo limite consentito, rendendo obbligatoria la scelta del cavalletto.
Se non ti da fastidio l'utilizzo del cavalletto non è un problema, io fotografo sempre con tempi da 2 secondi a 1/60 di secondo con cavalletto ma tieni in considerazione che fotografare con un 150 a mano libera a RR di 1:1 è sconsigliato scendere sotto ad un tempo di 1/160 per evitare il micromosso.

Il 50mm è un'ottica da non sottovalutare.

Ha un Angolo di campo ben maggiore al precedente circa 47 gradi in formato 35mm che si riduce a 28 gradi circa in formato SD.

Permette di avere soggetti a fuoco anche a diaframmi più aperti grazie alla maggior profondità che queste focali hanno.
Sicuramente per chi non vuole avere impicci di cavalletti e avere ogni situazione sotto controllo risulta quest'ultima essere la miglior focale.

Del resto cosa ne penalizza è la minima distanza di messa a fuoco che si limita a RR di 1:1 a circa 25cm misura da considerarsi sempre riferita la piano focale della reflex, quindi dovremmo togliere circa 10 o 12 cm e vedremmo ridursi la distanza che intercorre tra soggetto e lente frontale a circa 15 cm.
In questo caso la minima distanza di messa a fuoco e circa la stessa ma il RR è di 1:2

Micro Nikkor 55mm AIS f/2.8 - Diaframma f/8 RR 1:2

Certamente in questa occasione aver avuto un 50 mm macro ha reso possibile la realizzazione di questa immagine che tecnicamente non è un gran chè ma la situazione di curiosità di questa lucertolina penso che parli da sola.

Che bello!

Ho letto solo adesso che Olimpus ha realizzato un'ottica 35 mm che arriva a RR su digitale a 1:1, Very Happy Mitica!

Riguardo a questa ottica non saprei dirti un gran chè e oltertutto non ho mai provato focali così corte a RR di 1:1.

Ma ti posso lo stesso fare un esempio, con una foto fatta con un 24mm Sigma EX DG Macro anche se Macro non è in quanto arriva a RR di 1:2.7.
La prelibatezza di quest'ottica è la minima distanza di messa a fuoco che è riferita al piano focale di ben 18 cm equivalenti a 5 cm dal soggetto quindi si riesce ad ottenere foto come questa libellula dalle dimensioni di circa 10 cm a tutto fotogramma senza eseguire inutili crop che scusatemi ma io odio.


Il problema dei grandandoli e la PDC che essendo troppo estesa per effetto di un ampio angolo di campo si rischia di spiattellare il soggetto nei secondi piani se non si utilizza un'adeguata diaframmatura della scena.

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Come scegliere un obiettivo/ottica per Reflex

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Per scegliere un obiettivo, bisogna prima capirne il suo funzionamento, no?

Il vetro ottico

Il vetro ottico è costituito da una fusione di diverse sostanze chimiche, come gli ossidi di bario, tantalio e lantanio. Ogni tipo di vetro ottico ha un suo indice di rifrazione e un potere di dispersione. L'indice di rifrazione indica il potere di curvatura della luce del vetro. Maggiore è quest'indice, tanto più viene cambiata la direzione della luce obliqua che entra nel vetro. Il potere di dispersione indica la capacità del vetro di dividere la luce bianca. Tanto più è alto questo indice, tanto più ampio è lo spettro di colori in cui la luce bianca si divide.

Progettazione e costruzione

Ogni obiettivo è un compromesso tra luminosità, risoluzione, ingombro e pesantezza ma i progettisti lavorano soprattutto per ridurre le aberrazioni.
Il compito del progettista è di calcolare i percorsi dei tantissimi raggi di luce che provengono dal soggetto inquadrato e terminano verso l'obiettivo. Per ottenere il miglior risultato possibile, si combinano elementi di diversi vetri, posizionandoli alla giusta spaziatura.

Acquisto dell'obiettivo

Quando si decide di acquistare un obiettivo è bene informarsi attentamente sulle caratteristiche tecniche rese note dal fabbricante. La lunghezza focale e la massima apertura sono importanti ma accertatevi sempre che le correzioni siano adatte ai vostri scopi. Ad esempio, per la fotografia naturalistica sarà importante acquistare un obiettivo con le giuste correzioni per la ripresa di tipo macro. Altri fattori da non sottovalutare sono il peso e gli ingombri: è perfettamente inutile acquistare un obiettivo molto luminoso se verrà prevalentemente utilizzato in condizioni di luce buone.
Quando acquistate un obiettivo usato, fate attenzione alle condizioni generali e, nel dubbio, fateli esaminare da un tecnico fotoriparatore.

Articolo scritto da Dieffe del forum di fotografare.com
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mercoledì 10 giugno 2009

Nikon o Canon? Nikon D90 vs Canon 500D, Nikon D5000 e D60

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QUESTO POST E' STATO APPROFONDITO E RIELABORATO IN QUESTO ARTICOLO: http://marcocrupifoto.blogspot.com/2010/01/canon-o-nikon-nikon-vs-canon-la.html

Nikon o Canon? Dopo innumerevoli ricerche e discussioni sui Forum di fotografia sono arrivato a una conclusione, tra le due marche non esiste una "migliore e una peggiore" ma esistono due scuole di pensiero o per meglio dire due "tifoserie".

Esse sono i leader del mercato fotografico e, salvo cambiamenti di strategie, rimarranno tali ancora per molto. Molte cose poi "si ribaltano" ad ogni nuova generazione di modelli, quindi è tutto relativo.

Per esempio fino ad un anno e mezzo fa Nikon soffriva per la mancanza di un FF, oggi è al top e gli estimatori che per forza di causa erano passati a Canon, sono tornati al marchio "giallo". Oggi si è veramente alla pari.

L'unica cosa da fare è tentare un confronto tra i modelli attualmente presenti sul mercato.

Canon EOS 500D o Nikon D90? Vediamo le differenze:

Risoluzione

Tre megapixel in più per la 500D: 15,1 contro 12,3 megapixel. Fanno la differenza? Un consiglio, fregatevene dei megapixel, non è quello che incide sul risultato finale.
Ho visto ottime stampe fatte con soli 6 miseri megapixel e schifezze con 15 megapixel.

Inoltre aumentare a dismisura i megapixel lasciando inalterate le dimensioni del sensore è una strategia commerciale per aumentare le vendite a scapito della qualità, consiglio vivamente la lettura di questo articolo: QUANDO POCHI MEGAPIXEL SONO MEGLIO DI MOLTI

Per aumentare il numero totale di pixel Canon ha incrementato la densità dei pixel senza aumentare la dimensione del sensore (APS-C leggermente più piccolo del DX di Nikon) portandola a ca. 4,5 Mp/cmq contro i 3,3 Mp/cmq del sensore Nikon. Come si sa esistono una serie di svantaggi correlati all’alta densità di pixel nei sensori che porta spesso ad un decadimento della qualità del segnale di uscita (minore gamma dinamica, ridotte prestazioni ad alte sensibilità ISO ecc) come sembra peraltro confermare il confronto fra i due suddetti sensori.

Corpo macchina

Prevale la D90, che è meglio dimensionata, più bilanciata, si impugna meglio e offre il secondo display sulla parte alta del corpo macchina, inoltre le Canon sono più plasticose.
Entrambe le reflex montano un display LCD da 3 pollici con 920 mila punti.

Mirino

Prevale la D90 con un mirino a pentaprisma e una copertura del 96% e un ingrandimento 0.94x, contro 95% e 0.87x della Canon 500D.

Sistema Autofocus

La Nikon D90 offre un sistema AF a 11 punti contro un sistema a 9 punti della rivale.

Velocità

Anche su questo fronte è la Nikon D90 ad offrire di più: raffiche in modalità continua fino a 4.5 fps contro i 3.4 fps della 500D. Certo non tutti i fotografi hanno bisogno di una “mitragliatrice”.

Sensibilità ISO

12800 ISO contro 6400 ISO a favore della Canon. Però, una domanda: chi scatta a 12800 ISO?

Ancora una volta un’operazione di marketing come già evidenziato a proposito della risoluzione del sensore. Il vantaggio è puramente teorico in quanto la D90 può vantare una resa migliore già dalla sensibilità di 1600 ISO in termini di mantenimento del dettaglio laddove Canon è costretta ad utilizzare un algoritmo di riduzione del rumore più aggressivo.


Video

Sulla carta prevale la Canon con il suo Full HD 1080p, che però consente la registrazione a soli 20fps. Se si vuol salire a 30 fps, allora bisogna passare alla modalità di registrazione HD Ready 720p, la stessa offerta dalla D90 (a 24 fps).

Rapporto qualità prezzo

Da quello che emerge la Nikon D90 sembra essere superiore, anche il rapporto qualità prezzo non è male la D90 Nital in kit con il 18-105 mm costa circa € 1.100 mentre la Canon EOS 500D viene circa € 950 con il kit 18-55 mm (i prezzi oscillano a seconda dei negozi e del periodo ma la differenza rimane di circa 100 o 200 euro).

Nikon a confronto, Nikon D90 vs D5000 e D60 a questo Link.
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martedì 9 giugno 2009

Hitler visita Parigi [1940] - Le foto che hanno fatto la storia

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Quando Adolf Hitler visitò Parigi durante la seconda guerra mondiale, i Francesi disattivarono gli ascensori, in tal modo sarebbe stato costretto a salire i 1792 gradini fino alla sommità. I Francesi dissero che per causa della guerra era impossibile trovare il pezzo di ricambio, anche se poche ore dopo la partenza dei Nazisti gli ascensori funzionarono di nuovo. Hitler rimase ai piedi della Torre Eiffel.

Fonte Wikipedia

Elenco completo foto: Le foto che hanno fatto la storia
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giovedì 4 giugno 2009

Roma: Chitarrista di strada a piazza Navona

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Amo gli artisti di strada, ma sopratutto amo Roma, darei oro per poterci abitare, una città piena di vita e di storia.

La foto l'ho scattata a piazza Navona il 4 Aprile, le foto che ho fatto a Roma le potete trovare ai seguenti link:

- Cemento armato, tratto da Gomorra di Roberto Saviano

- The business man by Edgar Allan Poe

- Il suonatore Jones

- Roma: Castel Sant'Angelo (foto e storia)

- Il fabbricante di sogni

- Foto manifestazione CGIL a Roma del 4 Aprile 2009

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